PILLAR PREPARATION

Nel precedente articolo, intitolato “La struttura dell’allenamento”, ho elencato i 7 passaggi che compongono una seduta. Iniziamo ad analizzare il primo: Pillar Preparation

IL PILASTRO

È una sezione compresa tra anca, tronco e spalle che lavorano in sinergia attraverso la mobilità e la stabilità per traferire forza al gesto tecnico. Il concetto del pilastro è l’evoluzione di quello che noi conosciamo come “core”. Estenuanti e ripetitivi esercizi per gli addominali, come il crunch e il plank non sono le uniche risposte che garantiscono stabilità. Il tronco ha meno probabilità di generare forza ma probabilmente è un conduttore di forza che la trasferisce da un punto all’altro. Quindi crea movimento e trasferisce la forza.

JOINT BY JOINT

Questo approccio è stato ideato da Gray Cook e Mike Boyle. La tabella è presa dal libro “Advances in functional-training“. Ogni articolazione o serie di articolazioni ha una funzione specifica ed è soggetta a disfunzione. Di conseguenza, ogni articolazione ha esigenze di allenamento particolari.

La prima cosa da notare è che le articolazioni si alternano tra mobilità e stabilità. La caviglia ha bisogno di una maggiore mobilità e il ginocchio ha bisogno di una maggiore stabilità. Mentre ci spostiamo su per il corpo, diventa evidente che l’anca ha bisogno di mobilità. E così il processo sale fino ad arrivare alle spalle. Questo approccio ci è utile per capire quanto è importante attivare il pilastro. Molte persone soffrono di mal di schiena e troppe volte si pensa che la causa sia dovuta a una debolezza del “core”. Ma bisogna considerare anche la perdita della mobilità dell’anca. La perdita di funzionalità nell’articolazione sottostante – nel caso della colonna lombare, sono i fianchi. In altre parole, se i fianchi non possono muoversi, la colonna lombare lo farà. Il problema è che i fianchi sono progettati per la mobilità e la colonna lombare per la stabilità.

PROGRAMMA

I componenti dell’allenamento del pilastro sono i seguenti:

  1. Soft tissue, 8-1O movimenti con il Foam Roller.
  2. Mobility; 2-4 movimenti focus su ankle, hips, thoraci spine.
  3. Stability; esercizi mirati alla stabilità muscolare
  4. Activation; 2-4 esercizi correttivi

Giuseppe Ferruccio

BIBLIOGRAFIA

M.boyle, (2018); Allenamento funzionale applicato allo sport, (2. ed.). Olympian’s

G.Cook, (2010);Movement, Functional Movement Systems: Screening, Assessment and Corrective Strategies.

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